martedì 27 settembre 2011

Copy 5 stelle extralusso

Oggi me la tiro: la camera d'albergo più cara al mondo usa le mie parole per attirare clienti.
E' la Suite Royal Penthouse dell'Hotel President Wilson di Ginevra.

http://viaggi.repubblica.it/multimedia/hotel-camere-e-amenita-turistiche-da-guinness/30552411/2/1

lunedì 26 settembre 2011

Sonnifero Adv


Certe notti succede. Ti corichi, inizi a girarti e rigirarti come una braciola, e di sonno neanche a parlarne. Se in quei momenti anche contare le pecore sembra un’attività stimolante, prova con questi testi, che ho copiato da siti e brochure noiosissime: sonniferi dall’efficacia garantita, senza controindicazioni.

Il nostro scopo è migliorare la vita della comunità nella quale operiamo, sostenendo la volontà di promuovere una più profonda comunione di sensazioni e di visioni, generando così i presupposti di ottimismo necessari per stimolare la crescita interiore e vivere il futuro con maggiore serenità. 

Accanto al fenomeno di rallentamento degli investimenti nell'implementazione di applicazioni aziendali tradizionali, si assiste a una crescente richiesta da parte del mercato di soluzioni volte alla razionalizzazione e ottimizzazione dei processi aziendali.
Nell'ambito di questo percorso di reingegnerizzazione e riorganizzazione aziendale, grande interesse ha riacquistato la possibilità  di avvalersi di fornitori esterni specializzati in singoli ambiti, ossia di esternalizzare parte dei processi aziendali

Costruiamo i nostri successi giorno per giorno in un ambiente di lavoro che premia la capacità di trovare soluzioni creative e condividerle in una logica di team, avendo sempre come riferimento la massima soddisfazione del cliente ed il miglioramento continuo dei livelli qualitativi del prodotto e del servizio.

Ci proponiamo come consulenti di imprese ed enti che desiderano intraprendere il processo di innovazione sia nell'organizzazione delle loro strutture, sia nella gamma dei loro prodotti e servizi.

La Qualità ispira ogni nostra azione dal primo contatto con il Cliente, alle fasi di progettazione e sviluppo, fino all’erogazione del prodotto/servizio. 
NOME AZIENDA è costantemente tesa al raggiungimento di traguardi di eccellenza, presupposto al conseguimento di livelli di soddisfazione del Cliente sempre più elevati. 

Un gruppo di grandi dimensioni a livello europeo, con una spinta continua all’innovazione, formato da professionisti con forte identità aziendale che crea valore attraverso la crescita continua del suo patrimonio di conoscenze.

Imprenditorialità. Determinazione. Vicinanza. Etica.
Questi i valori che ci guidano ogni giorno per essere per voi un partner dinamico e affidabile.
Abbiamo unito la nostra esperienza e la nostra professionalità, con un unico obiettivo: rispondere alle vostre richieste con tempestività, proponendo soluzioni personalizzate. L’entusiasmo e il senso di responsabilità per il ruolo che ricopriamo garantiscono una gestione dei rapporti basata sulla massima attenzione e disponibilità all’ascolto.

Uno staff di professionisti di grande esperienza è pronto a collaborare per capire le ogni esigenza e dare ogni supporto necessario, da remoto e non solo, grazie alla migliore tecnologia e all’affidabilità dei prodotti NOME AZIENDA.
Ogni sforzo di NOME AZIENDA è volto a offrire al cliente un servizio specializzato, a misura delle sue esigenze, con rapidità, affidabilità, competenza e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Ogni giorno NOME AZIENDA cresce, si specializza, analizza e studia le richieste del mercato, che sempre più rapidamente muta nelle necessità come nei modi nei quali manifesta i propri bisogni.

NOME AZIENDA ha un obiettivo chiaro e concreto: rappresentare un valore reale e distintivo per il business dei propri Clienti.
Le esperienze sui principali temi core di diversi settori industriali ed il confronto con il mercato nazionale ed internazionale, hanno contribuito, nel corso di questi anni, a consolidare l'offerta di NOME AZIENDA in diversi ambiti di eccellenza.

Mission 
Fornire soluzioni creative chiavi in mano per il miglioramento delle performance e per la crescita delle aziende nel rispetto della loro storia e filosofia

Vision
Supportare la creatività e portare innovazione all’interno delle aziende per aiutarle a competere nel mercato globale


sabato 24 settembre 2011

La legge non ammette ignoranza. Il Ministero dell'Istruzione sì.

In una nota ufficiale diffusa oggi, il Ministero dell'Istruzione parla di un tunnel che collega la sede del CERN a Ginevra con in Gran Sasso in Abruzzo. Si potrebbe parlare di "beata ignoranza", peccato che se a governare sono degli ignoranti, il risultato che ne ottiene il Paese non è la beatitudine, ma la dannazione. E lo dimostra come ci stanno trattando le banche, i mercati e le istituzioni di tutto il mondo.

Grandi colleghi, creativi, amici


Ogni testo che scrivo ha tanti autori. I libri che ho letto, i film che ho guardato, le canzoni che ho ascoltato, ma soprattutto i creativi che ho conosciuto, che mi hanno insegnato il mestiere, mi hanno dato preparazione, competenza, fiducia, piacere di fare questo lavoro.
Ecco quelli che sono nel mio cuore (e nel mio cervello).

John Comber, il primo e unico maestro, grande e sfortunato. Quando decise di andarsene, l’estate dopo andai in Irlanda del Nord a visitare un villaggio chiamato Comber, come una specie di pellegrinaggio alla memoria del mio maestro-amico. Qui scoprii che alla frontiera tra Eire e Northern Ireland i soldati britannici avevano il nerofumo in faccia e ti infilavano in macchina il mitra dal finestrino (e io che ero preoccupato per un palloncino dopo tutte le Guinness bevute). A Comber (County Down) nacque il costruttore del Titanic, anche qui un brutto destino.
Anni dopo ho lavorato con il figlio di John Comber, Peter, che da art si è pian piano trasformato in international worldwide manager (non so quanto l’abbia fatto volentieri): fare il copy insieme a lui era un piacere, reincarnava gli stimoli creativi che suo padre riusciva a darmi anche attraverso di lui.

Beppe Castelli, copy superpreciso, in confronto al quale mi sentivo sempre un poeta maledetto, stropicciato e ribelle.

Emiliano Miotti, che adesso fa l’art in una grande agenzia e che conobbi quando era un cucciolo di grafico un po’ impacciato ma già molto simpatico.

Cristiano Carriero, l’unico al mondo a fare contemporaneamente il copy, l’account e lo scrittore. Lo scrittore lo fa benissimo, così bene che tutto il resto è in ombra.

Carlo Simonetti, creativo impegnato ed esigente, sempre voglioso di scovare un’idea nobile e laboriosa, mentre io cercavo di cavarmela con un giochetto di parole.

Giorgio Seita, che ospita in sé  l’incredibile connubio di filosofo-copy, oltre alla piacevolezza di un animo puro accostato a un cervello purissimo. Mi mancano le birre che bevevamo insieme (e già il titolo di questo blog è un nostalgico omaggio ai beati anni '90 quando creavamo testi, serate, motti e vacanze).

Grazie a tutti, e non prendetemi per sentimentale o svenevole o sdolcinato: ho scritto queste righe perché vi voglio bene, e l’esperienza con John mi ha insegnato che è meglio dirlo alle persone quando sono ancora vive.

venerdì 23 settembre 2011

La forza delle parole


Scommettiamo che leggere parole come mission, vision o filosofia
non ti fa venire il desiderio irresistibile di comprare un prodotto.
Ecco perché nella comunicazione pubblicitaria
servono testi invitanti e seducenti.
Per dire cose interessanti in modo originale.
Per far venire voglia.
Di informarsi, di possedere, di acquistare.

E’ questo il potere delle parole:
trasformare la pagina che giri in quella che leggi,
il mailing che butti nel cestino in quello di cui rispedisci il coupon,
la brochure che crea sbadigli in una che crea fatturato,
il sito che non sta a galla in uno che fa approdare al contatto,
la campagna che non ti dice niente in una che ti dice “comprami”.

Non sono parole magiche:
sono parole che attraggono, comunicano, vendono.

Allora, se non sai cosa dire di bello al mercato,
ci metto io una buona parola.

Parla come mangi


Scrivere per dei prodotti che ti piacciono davvero, e che compravi già prima di lavorarci, è un vantaggio. Quando si tratta di prodotti alimentari, è un piacere.
E in questo sono parecchio fortunato.

Un giorno facendo la spesa da Eataly ho visto che tanti prodotti sugli scaffali avevano come ingrediente anche i miei testi, così mi sono preso la briga di stilare un gustoso menù di grandi nomi che usano le mie parole per rendere ancora più irresistibili le loro bontà.
Buon appetito!


Antipasti: Saclà, Berni
Salumi: Raspini, Fiorucci, Lenti, Casa Modena, Senfter
Primi: Barilla, Fini
Surgelati: Picard
Carni: Amadori
Formaggi: Beppino Occelli, formaggi DOP della Regione Piemonte, Fontina DOP
Olio: Carli, Isnardi, Carapelli
Dolci: Kinder, Ferrero, Caffarel, Pastiglie Leone, Maina, Galup, Battistero, Mulino Bianco, Balocco, Lindt, DalColle, Balocco
Vini: Marchesi Antinori, Frescobaldi, Gancia, Tosti
Birra: Warsteiner, Guinness
Latte: Centrale del Latte di Torino, Abit
Caffè: Lavazza, Nespresso
Liquori: Martini, Bailey's, Unicum

giovedì 22 settembre 2011

Il messaggio dei faraoni


Nel Museo Egizio di Torino ho scoperto un capolavoro di comunicazione immortale.
Ero attorniato da mummie, sarcofagi e statue di faraoni, ma quello che mi ha colpito è un oggetto 
che non ha nulla di misterioso, di terrificante, di esoterico, ma molto di concreto.

È una grande ruota di pietra nera scolpita con geroglifici sacri;
 la targhetta la descrive come una “tavola rituale dedicata alle divinità dal re Nectafebo II (359-341 a.C.) trasformata più tardi in macina”.
Rispecchia perfettamente la situazione attuale, vero?
Quello che prima era un messaggio agli dei, tutt’a un tratto viene buono per macinare farina, per fare pane quotidiano.
È lo spirito del nostro lavoro: concepire messaggi che puntano in alto, e che diventano pane per i nostri clienti.

È quello che dovremmo spiegare alle aziende, visto che la cosa più mummificata al momento sono proprio gli investimenti in comunicazione.

Perché c'è bisogno di un copy


Perchè non voglio mai più leggere “duble faxs” per descrivere un capo reversibile.
Perchè voglio sentir parlare di adrenalina solo da medici, e non da venditori di auto, moto o videogiochi.

Perchè non esistono più fornitori ma solo partner: pensate se Harrod’s scrivesse sull’insegna “Partner della Famiglia Reale” (era vero solo per Dodi, e guardate com’è finita)

Perché voglio sentir pronunciare la parola mission solo da Ennio Morricone.

Perché l’unica vision che tengo sott’occhio è quella che mi controlla l’oculista.

Perché è affascinante sentir parlare di filosofia chi ha studiato Platone e Aristotele, non un product manager che ha letto a malapena il manuale del cellulare.

Perché sarebbe bellissimo se i clienti apprezzassero i testi, e i consumatori li leggessero: forse non avremmo un mondo migliore, ma una comunicazione migliore sì.

Manuale di autodifesa per agenzie


Voltaire lo chiamava “l’esprit de l’escalier”: sono quelle risposte brillanti che ti vengono in mente solo quando sei uscito, e stai scendendo le scale.
Quante ne servirebbero per affrontare le paturnie e l’arroganza di certi clienti!
Ecco allora un breve manuale di autodifesa per agenzie, a uso di account, creativi e titolari che vogliono prendersi il piacere di rispondere come si deve.


-Voglio una campagna con le palle!
-Che ne direbbe di una fatta con il cervello?


-Mi serve per ieri!
-Che combinazione: proprio ieri stavo guardando la fattura che mi deve pagare da sei mesi.

Se la risposta funziona, e il cliente viene a più miti pretese, dicendo:
-Mi serve in tempi rapidi.
-Rapido vuol dire frettoloso, e frettoloso erroneo, ed erroneo dannoso, e dannoso in un’azienda significa rimetterci denaro. Lei vuole rimetterci del denaro?


-Ho già trovato l’idea per la prossima campagna.
-Magnifico: venga a lavorare da noi come stagista creativo, gratis ovviamente.


-Le fate le gare a rimborso zero?
-Non ancora: inizieremo quando lei comincerà a regalare i suoi prodotti.


-Dovete seguire le mie idee: sono un tipo vulcanico!
-Nel 1883 l’eruzione del vulcano Krakatoa causò più di 36000 morti. Spero non sia il suo caso.


-Questo preventivo è troppo alto: tagliamo alla metà.
-Affare fatto: metà subito, l’altra metà a 60 giorni fine mese.


-Dobbiamo comunicare in modo più aggressivo! AG-GRES-SI-VO, capito?!
-Cominciamo subito: quand’è che la pianti di dire CAZZATE?


Si dice spesso che certi clienti è meglio perderli che trovarli; se rispondete così (non sempre, basta ogni tanto) ce la farete.  
Come diceva Guzzanti-Funari, è tanto liberatorio!