giovedì 22 settembre 2011

Il messaggio dei faraoni


Nel Museo Egizio di Torino ho scoperto un capolavoro di comunicazione immortale.
Ero attorniato da mummie, sarcofagi e statue di faraoni, ma quello che mi ha colpito è un oggetto 
che non ha nulla di misterioso, di terrificante, di esoterico, ma molto di concreto.

È una grande ruota di pietra nera scolpita con geroglifici sacri;
 la targhetta la descrive come una “tavola rituale dedicata alle divinità dal re Nectafebo II (359-341 a.C.) trasformata più tardi in macina”.
Rispecchia perfettamente la situazione attuale, vero?
Quello che prima era un messaggio agli dei, tutt’a un tratto viene buono per macinare farina, per fare pane quotidiano.
È lo spirito del nostro lavoro: concepire messaggi che puntano in alto, e che diventano pane per i nostri clienti.

È quello che dovremmo spiegare alle aziende, visto che la cosa più mummificata al momento sono proprio gli investimenti in comunicazione.

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